VIII-IX secolo d.C.
Fondazione del "Castrum"(Castello) di San Martino
dall'origine longobarda.
IX secolo d.C.
La pieve di San Martino è una delle uniche 5
presenti nella
Vallata del Foro(in documenti cassinesi).
Sanctum Martino viene
nominata anche nel Memoratorium Bertharii.
IX secolo d.C.
Fondazione o riedificazione dell'abbazia Benedettina
di San Martino
990-998 d.C.
Aldemario da Capua, favorito
per l'elezione ad abate di Montecassino
arriva
a Bucchianico chiamato dal conte Tresidio
e da qui giunge anche a San Martino.
1025 d.C.
San Aldemario da Capua muore
a San Martino.
1056 d.C.
Iniziano le prime donazioni di terreni
martinesi all'Abbazia
di San Salvatore a Majella
da cui dipende l'abbazia di San Martino.
1059
Nella Bolla Papale di conferma dei possedimenti
del vescovo
teatino Attone si nomina la "Plebem Sancti Martini".
1145
San Martino viene tassato nel "Catalogus Baronum"
per due milites,
il doppio di Comino e di Grele.
1149-1151
Maestro Nicodemo realizza il ciborio della chiesa abbaziale
di San Martino
e vi appone una iscrizione che
probabilmente certifica la sua nascita nella cittadina
1245-1265
Viene edificata, forse sui resti della
chiesa di San Marco,in località Campotrino,
uno dei primi insediamenti francescani in Abruzzo(San Cassiano?).
1324-25
Nelle Ratione decimarum a San Martino vengono
nominate le chiese di
"S.Martini,S.Criscintiani, S.Antonii,
S.Salvatoris, S.Silvestri, S.Leonardi".
24 Gennaio 1466
Nel piano del castello di San Martino
il Giustiziere di Abruzzo Citra riconsegna
le chiavi
della cittadina ai martinesi dopo
che Guardiagrele sfruttando una
epidemia aveva
per pochi mesi cercato di impossessarsi del paese.
25 Aprile 1576
I martinesi partecipano al giubileo teatino
attirando l'attenzione per la buona
elemosina,
il buon numero di partecipanti e per la
rievocazione religiosa di San Martino.
1582
Viene dipinto il quadro della Madonna del Rosario
da un tardo esponente della scuola di Raffaello.
1589
Viene realizzata da Pietro Paolo Gallucci
la croce processionale di
San Martino,
ultima della scuola di Nicola da Guardiagrele.
1662
Diventa feudatario di San Martino
il Barone Ludovico de Pizzis.
XVIII° secolo
San Martino è assediata per un anno
dalle guardie
doganali borboniche(i precursori dell'odierna
Guardia di Finanza),che cercavano di debellare
il fenomeno dei polverieri.
La cittadina non viene espugnata.
20 Settembre 1708
Giuseppe De Pizzis diventa
Marchese di San Martino,
con privilegio dato a Barcellona
dall'imperatore Carlo VI.
1743
Viene redatto il Catasto Onciario
della terra di San Martino.
28 Giugno 1793
La Marchesa Antonia de Pizzis vende
San Martino al Barone Giuseppe Tambelli.
24 Febbraio 1799
I martinesi con l'aiuto delle loro ingenti
scorte di polvere pirica
prodotta dai polverieri locali
scacciano dalla cittadina
le truppe napoleoniche dirette a Guardiagrele.
1817
Nasce a San Martino
Tito Livio de Sanctis,
che diventerà uno dei
migliori chirurghi d'Europa
a metà '800,
ricoprendo importantissime cariche presso
l'Università di Napoli
e pubblicando testi fondamentali di Medicina.
1860
In questo periodo viene fatta
risalire l'invenzione
martinese della "chitarra" (Lu carratore)
da pasta abruzzese.La cittadina
era già da secoli famosa per
la produzione di setacci e crovelli, utilizzati anche
per la polvere da sparo.
1862
A San Martino viene collocata una delle 10
stazioni di carabinieri reali
della provincia di Chieti
per la lotta al brigantaggio.
15 dicembre 1863
Dopo l'Unità d'Italia, con Regio Decreto,
il comune prende
la denominazione di
San Martino sulla Marrucina.
1867
Primo documento sul lavoro di "pastiere"
a San Martino
sulla Marrucina. E' il terzo pastificio
più antico in Italia,
ancora oggi in attività e gestito
da un ramo della
famiglia Masciarelli oggi trasferitosi a Pratola Peligna.
1889
Nasce a San Martino Giovanni di Paolo
che realizzerà notevoli
pubblicazioni in materia
economica e finanziaria.
Alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce
al merito
della Repubblica e medaglia d'oro di benemerenza
per
il suo ruolo di Consigliere di Stato e per
la sua preparazione giuridica e tecnica.
1915-18
Una trentina i caduti martinesi
durante la Prima Guerra Mondiale.
I soldati di San Martino si distinguono a Caporetto
e sopratutto sul Carso con una medaglia di bronzo
al valore militare.
1919
Una forte tempesta di vento
distrugge la
Chiesa abbaziale di San Martino
e il ciborio di Maestro Nicodemo,
nominate
pochi anni prima Monumento Nazionale.
Dicembre 1943
San Martino subisce grandi bombardamenti
da parte
degli alleati che causano
notevoli danni al centro storico,
a cui si aggiungeranno
i numerosi edifici minati dai tedeschi in ritirata.
2 giugno 1946
Si vota in Italia:a
San Martino stravince la monarchia
595 voti contro i 291 per la repubblica.
1956
Nasce a San Martino
Gianni Masciarelli, diventato
uno dei più eccelsi viticultori
d'Italia e del Mondo,
vincitore di numerosi e
prestigiosi premi per il vino
prodotto dalla sua azienda vitivinicola martinese.
2005
Giungono a San Martino le reliquie di
San Camillo de Lellis, patrono d'Abruzzo.
San Martino costituisce insieme
a Tollo,
Ripa Teatina, Villamagna,Casacanditella,
Vacri e
Casalincontrada l'Unione dei Comuni
"Colline Teatine".
2009
A Venezia si tiene il primo convegno
internazionale
dedicato a
San Martino sulla Marrucina
2010
L'astronomo martinese Giovanni de Sanctis
intitola alla
cittadina di San Martino
un pianetino da lui scoperto,
chiamandolo "Marrucino" in onore dei martinesi.
....e la storia di San Martino,
delle sue famiglie e della sua gente continua....