CORPORAZIONE SANCTI MARTINI

Associazione onlus di studi storici e culturali
di San Martino sulla Marrucina
(Provincia di Chieti,Italia)

 

La linea del tempo di San Martino
sulla Marrucina

In questa pagina riassumiamo alcune delle tappe
più importanti della storia di San Martino sulla Marrucina.
Questa linea del tempo è stata realizzata grazie
agli studi che i soci fondatori della Corporazione stanno compiendo
da 5 anni per la realizzazione del primo libro sulla storia della cittadina.


VII-V secolo a.C.
Datazione presunta delle tombe funerarie italiche rinvenute sul territorio
martinese, considerando le coeve tombe della vicina necropoli di Comino.
San Martino luogo di sepoltura sacro dei Marrucini
I secolo a.C. - II secolo d.C.
Probabile edificazione di ville romane sul territorio di San Martino.
VIII-IX secolo d.C.
Fondazione del "Castrum"(Castello) di San Martino dall'origine longobarda.
IX secolo d.C.
La pieve di San Martino è una delle uniche 5
presenti nella Vallata del Foro(in documenti cassinesi).
Sanctum Martino viene nominata anche nel Memoratorium Bertharii.
IX secolo d.C.
Fondazione o riedificazione dell'abbazia Benedettina di San Martino
990-998 d.C.
Aldemario da Capua, favorito per l'elezione ad abate di Montecassino arriva
a Bucchianico chiamato dal conte Tresidio e da qui giunge anche a San Martino.
1025 d.C.
San Aldemario da Capua muore a San Martino.
1056 d.C.
Iniziano le prime donazioni di terreni martinesi all'Abbazia
di San Salvatore a Majella da cui dipende l'abbazia di San Martino.
1059
Nella Bolla Papale di conferma dei possedimenti del vescovo
teatino Attone si nomina la "Plebem Sancti Martini".
1145
San Martino viene tassato nel "Catalogus Baronum"
per due milites, il doppio di Comino e di Grele.
1149-1151
Maestro Nicodemo realizza il ciborio della chiesa abbaziale di San Martino
e vi appone una iscrizione che probabilmente certifica la sua nascita nella cittadina
1245-1265
Viene edificata, forse sui resti della
chiesa di San Marco,in località Campotrino,
uno dei primi insediamenti francescani in Abruzzo(San Cassiano?).
1324-25
Nelle Ratione decimarum a San Martino vengono nominate le chiese di
"S.Martini,S.Criscintiani, S.Antonii, S.Salvatoris, S.Silvestri, S.Leonardi".
24 Gennaio 1466
Nel piano del castello di San Martino il Giustiziere di Abruzzo Citra riconsegna le chiavi
della cittadina ai martinesi dopo che Guardiagrele sfruttando una
epidemia aveva per pochi mesi cercato di impossessarsi del paese.
25 Aprile 1576
I martinesi partecipano al giubileo teatino attirando l'attenzione per la buona
elemosina, il buon numero di partecipanti e per la rievocazione religiosa di San Martino.
1582
Viene dipinto il quadro della Madonna del Rosario
da un tardo esponente della scuola di Raffaello.
1589
Viene realizzata da Pietro Paolo Gallucci la croce processionale di
San Martino, ultima della scuola di Nicola da Guardiagrele.
1662
Diventa feudatario di San Martino il Barone Ludovico de Pizzis.
XVIII° secolo
San Martino è assediata per un anno
dalle guardie doganali borboniche(i precursori dell'odierna
Guardia di Finanza),che cercavano di debellare il fenomeno dei polverieri.
La cittadina non viene espugnata.
20 Settembre 1708
Giuseppe De Pizzis diventa Marchese di San Martino,
con privilegio dato a Barcellona dall'imperatore Carlo VI.
1743
Viene redatto il Catasto Onciario della terra di San Martino.
28 Giugno 1793
La Marchesa Antonia de Pizzis vende
San Martino al Barone Giuseppe Tambelli.
24 Febbraio 1799
I martinesi con l'aiuto delle loro ingenti scorte di polvere pirica
prodotta dai polverieri locali
scacciano dalla cittadina le truppe napoleoniche dirette a Guardiagrele.
1817
Nasce a San Martino Tito Livio de Sanctis,
che diventerà uno dei migliori chirurghi d'Europa
a metà '800, ricoprendo importantissime cariche presso
l'Università di Napoli e pubblicando testi fondamentali di Medicina.
1860
In questo periodo viene fatta
risalire l'invenzione martinese della "chitarra" (Lu carratore)
da pasta abruzzese.La cittadina era già da secoli famosa per
la produzione di setacci e crovelli, utilizzati anche
per la polvere da sparo.
1862
A San Martino viene collocata una delle 10 stazioni di carabinieri reali
della provincia di Chieti per la lotta al brigantaggio.
15 dicembre 1863
Dopo l'Unità d'Italia, con Regio Decreto, il comune prende
la denominazione di San Martino sulla Marrucina.
1867
Primo documento sul lavoro di "pastiere" a San Martino
sulla Marrucina. E' il terzo pastificio più antico in Italia,
ancora oggi in attività e gestito da un ramo della
famiglia Masciarelli oggi trasferitosi a Pratola Peligna.
1889
Nasce a San Martino Giovanni di Paolo
che realizzerà notevoli pubblicazioni in materia
economica e finanziaria. Alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce
al merito della Repubblica e medaglia d'oro di benemerenza
per il suo ruolo di Consigliere di Stato e per
la sua preparazione giuridica e tecnica.
1915-18
Una trentina i caduti martinesi
durante la Prima Guerra Mondiale.
I soldati di San Martino si distinguono a Caporetto
e sopratutto sul Carso con una medaglia di bronzo al valore militare.
1919
Una forte tempesta di vento distrugge la
Chiesa abbaziale di San Martino e il ciborio di Maestro Nicodemo,
nominate pochi anni prima Monumento Nazionale.
Dicembre 1943
San Martino subisce grandi bombardamenti da parte
degli alleati che causano notevoli danni al centro storico,
a cui si aggiungeranno i numerosi edifici minati dai tedeschi in ritirata.
2 giugno 1946
Si vota in Italia:a San Martino stravince la monarchia
595 voti contro i 291 per la repubblica.
1956
Nasce a San Martino Gianni Masciarelli, diventato
uno dei più eccelsi viticultori d'Italia e del Mondo,
vincitore di numerosi e prestigiosi premi per il vino
prodotto dalla sua azienda vitivinicola martinese.
2005
Giungono a San Martino le reliquie di
San Camillo de Lellis, patrono d'Abruzzo.
San Martino costituisce insieme a Tollo,
Ripa Teatina, Villamagna,Casacanditella,
Vacri e Casalincontrada l'Unione dei Comuni
"Colline Teatine".
2009
A Venezia si tiene il primo convegno
internazionale dedicato a
San Martino sulla Marrucina
2010
L'astronomo martinese Giovanni de Sanctis
intitola alla cittadina di San Martino
un pianetino da lui scoperto,
chiamandolo "Marrucino" in onore dei martinesi.
....e la storia di San Martino,
delle sue famiglie e della sua gente continua....



La vite è sacra a San Martino.
Lo era già nel X° secolo per
i Benedettini locali,continuò ad
esserlo per i polverieri che da
essa ricavavano il carbone per la
loro polvere e resta sacra con i riti
di San Giuseppe quando il vino benedetto
viene distribuito in ogni casa.

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